GRANDE SUCCESSO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLE FIERE CELEBRATA IERI

 “Think Global, Act Local: il valore delle Fiere Italiane

 

Due tavole rotonde di AEFI per evidenziare il ruolo delle Fiere come Veicolo Globale

delle eccellenze Locali

 

Roma, 8 giugno 2017 – La Giornata Mondiale delle Fiere celebrata ieri si è conclusa con “Think Global, Act Local: il valore delle Fiere Italiane”, il secondo appuntamento organizzato da AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane presso la Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma: un incontro di presentazione delle realtà territoriali italiane agli operatori stranieri, alle ambasciate e al grande pubblico.

 

Due importanti tavole rotonde hanno animato il ricco carnet di incontri volti a valorizzare il settore fieristico evidenziando l’impatto positivo sull’occupazione, le attività economiche, l’innovazione e gli investimenti locali.

 

Nel suo saluto, Lorenzo Tavaglianti, Presidente della CCIAA di Roma che ha ospitato l’evento nella propria sede, ha ricordato come la Giornata Mondiale delle Fiere sia un’occasione importante per il settore in un momento in cui il nostro Paese è alla ricerca di un nuovo posizionamento globale.

Il legame fra le fiere e il territorio è sempre più importante”, ha detto Ines Aronadio, Dirigente dell’Ufficio Agroalimentare e vini dell’Agenzia ICE, con cui da anni AEFI collabora per la valorizzazione del Made in Italy.  Le fiere, infatti, sono un moltiplicatore per il territorio e uno strumento di evoluzione e in questo contesto il piano triennale del Governo per la promozione del Made in Italy prevede importanti contributi per l’internazionalizzazione.

Nel video messaggio introduttivo Benedetto Della VedovaSottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale – ha evidenziato che l’internazionalizzazione è un tema fondamentale per la nostra economia, perché Fare fiera, per le nostre aziende oggi significa avere come obiettivo quello di andare all’estero e raggiungere nuovi mercati.

 

“Proprio per questo AEFI è da sempre molto attiva nelle iniziative volte all’internazionalizzazione delle fiere e delle aziende che vi partecipano – ha commentato in apertura dei lavori Ettore Riello, Presidente di AEFI. – Un lavoro costante, che come Associazione portiamo avanti da anni, con la convinzione che le fiere possano svolgere un ruolo fondamentale per rilanciare il nostro Paese e che rappresentino  una grande opportunità di crescita: una realtà vera, un volano per l’intero tessuto industriale del Paese da inserire a pieno titolo tra le leve strategiche della politica industriale italiana, soprattutto nel momento in cui la Brexit e le politiche protezionistiche degli USA rendono ancora più complesso il cammino del nostro Made in Italy”.

 

Francesco Tapinassi, della Direzione Generale Turismo del MIBACT, ha ricordato invece come i valori dei diversi quartieri fieristici siano importanti anche come legame tra fiere e attività turistica mentre nel suo messaggio, Dorina Bianchi Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha evidenziato cheil turismo business, e in particolare quello delle fiere, dei congressi e degli eventi è un segmento importante e strategico per l’Italia e riveste un ruolo di rilievo per la crescita del territorio. Per sostenere la ripresa di competitività del comparto la strada maestra è la collaborazione fra pubblico e privato. Il settore può consentire grandi opportunità di business e avere importanti ricadute economiche sugli altri settori coinvolti“.

 

Le Fiere italiane rappresentano un reale veicolo globale delle eccellenze locali, strumento formidabile per l’internazionalizzazione in entrata e in uscita. Vuole dare ulteriore impulso a questa dinamica virtuosa e preziosa per il Paese l’accordo che ho personalmente promosso tra AEFI, Simest e Sace per il supporto concreto all’internazionalizzazione del settore fieristico”, ha dichiarato Pietro Piccinetti, Coordinatore della Commissione Internazionalizzazione di AEFI, nella tavola rotonda a cui hanno partecipato i rappresentanti di tutte le Fiere italiane che, in occasione della Giornata Mondiale delle Fiere, hanno organizzato delle manifestazioni in diverse città italiane per accendere i riflettori sulle loro eccellenze e sulle attività per avvicinarle al grande pubblico.

 

Nell’ambito del dibattito Loredana Sarti, Segretario Generale di AEFI, ha spiegato le politiche di internazionalizzazione dell’Associazione oltre alle diverse iniziative e le forze messe in campo per celebrare le specificità riconosciute di ciascuna organizzazione fieristica, da Arezzo a Bergamo, da Bologna a Bolzano, da Firenze a Forlì, Lario, Genova, Piacenza, Pordenone, Rimini, Riva del Garda, Roma, Verona, Villa Erba, Vicenza. “Abbiamo lavorato sul concetto di Think Global, Act Local – ha sottolineato Loredana Sartiun tema che ben si adatta alle modalità e prospettive di sviluppo del Sistema Fieristico Italiano, risultante e artefice di una serie di eccellenze. Abbiamo scelto di enfatizzare ciò che distingue l’Italia dal resto del mondo: i valori. In un momento in cui è molto vivo il dibattito tra ricchezza privata e debito pubblico, le fiere sono ricchezza pubblica, che produce reddito sia privato che pubblico. Privato per chi partecipa e pubblico per la comunità che trae benefici dall’indotto creato dalla fiere sui territori”.

 

I rappresentanti delle fiere hanno poi illustrato le peculiarità delle proprie fiere e le iniziative appositamente studiate per la Giornata Mondiale delle Fiere: Piero Bonasegale, Direttore di Villa Erba, Antonio Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere, Matteo Marzotto, Vicepresidente Esecutivo di Italian Exhibition Group, Silvio Oldani, Direttore di Lario Fiere, Beatrice Simonetti di Firenze Fiera.

 

Ma agire sul territorio non significa non pensare in maniera globale: in quest’ottica infatti è stato ricordato come, negli ultimi anni, AEFI  abbia siglato diverse partnership con mercati strategici – Iran, Libano, Taiwan, India e AmCham Italy – oltre a uno specifico accordo con ICE Agenzia che nel primo biennio ha permesso di organizzare numerose iniziative e attività di incoming di delegazioni estere alle fiere in Italia, oltre all’avvio di una serie di attività di rappresentanza finalizzate al reclutamento di espositori esteri ai Saloni italiani.

 

In tema di diplomazia economica al servizio dell’internazionalizzazione, Carlo Formosa, Direttore Centrale per l’internazionalizzazione del sistema Paese e le autonomie territoriali del Ministero degli Affari Esteri, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con coloro che possono coadiuvare lo sviluppo e i rapporti con i mercati strategici. Ha concluso i lavori Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome spiegando che “tre assi, in particolare, possono contribuire alla crescita. Il primo è costituito dalla manifattura; pochi sanno che siamo i secondi in Europa, ma bisogna puntare sulla qualità tipica del made in Italy che è fondamentale per la crescita dell’export. Nel 2016 abbiamo registrato valori eccezionali. Bisogna proseguire su questa strada. Poi la cultura, ma con scelte strategiche sui Saperi, quindi su investimenti in Ricerca e Innovazione. Poi il turismo, fondamentale per rispondere alla crisi. E per questo sono convinto che le fiere possano rappresentare davvero un asset fondamentale puntando però su visioni di insieme, aggregazioni, alleanze e scommettendo sulla certificazione accreditata. È giunto il momento di favorire chi ha determinati standard di qualità quando si danno gli incentivi. Infine occorre lavorare ancora di più sul calendario delle fiere internazionali, evitando ogni genere di ‘cannibalismo’ che non fa bene al sistema paese”.

 

Durante l’evento, AEFI ha consegnato un premio speciale al corpo dei Vigili del Fuoco – figure fondamentali nelle sicurezza delle fiere – che si è distinto per il coraggio nell’intervento durante il terremoto di Amatrice. Un premio quali eroi dell’anno: Burning Heart, una scultura di Michele Chiossi realizzata in marmo e acciaio che rappresenta un cuore sovrastato da una fiamma.

 

AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, associazione privata senza scopo di lucro nasce nel 1983 con l’obiettivo di generare sinergie tra i più importanti quartieri fieristici italiani. AEFI si pone come interlocutore privilegiato per gli operatori e le istituzioni, e svolge un ruolo di sostegno per gli associati attraverso lo sviluppo di attività e programmi nell’ambito della formazione, del marketing, della promozione e della ricerca, oltre all’erogazione di servizi per le fiere attraverso l’attività delle proprie Commissioni: Tecnica di Quartiere, Giuridico-Amministrativa, Internazionalizzazione e Fiere in Rete.

Sul fronte dell’internazionalizzazione, AEFI supporta gli associati grazie ad accordi con mercati strategici. Ad oggi sono state siglate partnership con Iran, Taiwan, Libano e India ed è stato firmato un protocollo d’intesa con AmCham-American Chamber of Commerce in Italy.

AEFI, insieme a CFI-Confindustria, CFT-Confcommercio e Unioncamere, ha promosso la costituzione di ISFCert, l’Istituto di Certificazione dei Dati Statistici Fieristici, che attraverso rigorose metodologie consente agli organizzatori italiani di presentare e riconoscere dati standardizzati, in nome della trasparenza e garanzia.

AEFI rappresenta le fiere italiane in UFI-Unione delle Fiere Internazionali. Presieduta da Ettore Riello, AEFI conta 35 quartieri fieristici Associati, che organizzano oltre 1.000 manifestazioni all’anno su una superficie espositiva totale di 4,2 milioni di metri quadrati. Nei quartieri fieristici associati AEFI si svolgono il 95% delle manifestazioni fieristiche internazionali e l’85% del totale delle manifestazioni fieristiche che hanno luogo annualmente in Italia.

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