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Dal 15 al 17 maggio 2019 Fiera Roma alza il sipario su exco2019 – l’Expo della Cooperazione Internazionale  profit (www.exco2019.com), con specifico focus su JOB CREATION.  È la prima e unica manifestazione, da Fiera Roma ideata e organizzata assieme a Diplomacy e Sustainaway, dedicata al tema.  Tre giorni che sono una novità assoluta, in quanto destinati, oltre che a istituzioni e ong, ad aziende e buyer che si occupano di servizi, prodotti e soluzioni nell’ambito dello sviluppo sostenibile, banche e istituzioni finanziarie, fondi strutturali, fondi strategici, fondi di private equity e venture capital: il tutto per mettere in contatto domanda e offerta rispetto alle azioni di cooperazione nei Paesi ad esse interessati.

Il progetto, che nella sua prima edizione avrà come focus l’Africa, prevede 30.000 metri quadrati di esposizione per prodotti e servizi, con spazi preposti agli incontri, coordinati da un’innovativa piattaforma online MYAGENDA dove sarà possibile un incontro tra tutti i principali soggetti attivi in questo settore.

Il progetto ha già registrato l’adesione di ONU, FAO e IFAD. Sono promotori dell’iniziativa Stefano Manservisi, Direttore Generale del Dipartimento della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo della Commissione Europea, e Giorgio Marrapodi, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina, e hanno già confermato la loro partecipazione Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Nigeria, e Moussa Faki, Presidente della Commissione dell’Unione africana. Il Comitato scientifico della manifestazione ha per Presidente Emanuela Del Re, Vice Ministro Italiano per gli Affari Esteri e la cooperazione internazionale, e per Vice Presidenti lo stesso Giorgio Marrapodi, Direttore Generale del Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, e  Pierfrancesco Sacco,  Ambasciatore, Rappresentante Permanente presso Agenzie UN.

Tra gli obiettivi della manifestazione, che può già contare sulla media partnership di ANSA, quello di aprire un tavolo di confronto  tra politici, istituzioni e aziende, su come la cooperazione allo sviluppo non possa e non debba essere solo un’azione di aiuto e sostegno caritatevolmente intesa:  non ci sono più sfide che i paesi poveri affrontano grazie ai soldi dei paesi ricchi, ci sono piuttosto problemi globali che richiedono soluzioni globali. E la cooperazione internazionale può rientrare tra queste, qualora sia intesa come strumento per diffondere, laddove mancano, conoscenza, lavoro, innovazione, benessere.

La Cina è la nuova frontiera dell’economia mondiale e il mondo fieristico deve  avere un ruolo strategico nel rafforzamento delle relazione, non solo commerciali, tra Paesi. È questo l’orizzonte ideale rispetto al quale Fiera Roma ha ideato e organizzato la manifestazione internazionale “One Belt One Road Exhibition”, OBOR Exhibition 2019, che ospiterà dal 15 al 18 maggio.

Il contratto, siglato a Chengdu a settembre, tra l’Amministratore Unico e Direttore generale di Fiera Roma Pietro Piccinetti e il Direttore Generale della società cinese UGI Feng Hua per lo sviluppo della manifestazione delinea un grande evento cinese in Italia dedicato al B2B. Una manifestazione organizzata nel quadro delle attività di collaborazione per lo sviluppo di “One Belt One Road”, il grande piano infrastrutturale strategico cinese conosciuto anche come “Belt and Road Initiative” o “Nuova Via della Seta.

Con spazi espositivi per le aziende, incontri B2B e momenti di confronto tra rappresentanti istituzionali, imprese e professionisti, il progetto risponde alla volontà delle istituzioni di più alto livello cinesi e italiane di rinsaldare le relazioni tra i due Paesi grazie allo sviluppo di nuovi legami economici, infrastrutturali e culturali attraverso OBOR. Il dato complessivo dell’interscambio tra Italia e Cina per il 2017 si attesta sui 42 mld di euro, in crescita del 9,2% rispetto al 2016; le nostre esportazioni superano i 13,5 mld (in crescita del 22,2%), mentre le importazioni ammontano a 28,4 mld (+4%). Il ritorno del ruolo di  “centralità del Mediterraneo” nei commerci internazionali della Cina e la prospettiva di svolgervi l’importante funzione di hub commerciale è un’occasione imperdibile per l’Italia per rilanciare la sua economia.

L’operazione è stata costruita dall’Agenzia per l’internazionalizzazione HUB, partner per l’Europa di UGI – Union Glory International Exhibition, azienda cinese che opera nell’organizzazione di fiere internazionali, conferenze, servizi di importazione ed esportazione di merci e tecnologie e supporto alle PMI.

Dal 10 al 12 dicembre 2019, la prima fiera europea dedicata all’economia dello spazio – New Space Economy European Expoforum  – sarà a Fiera Roma.  Il progetto, ideato e organizzato dal polo fieristico della Capitale e dalla Fondazione E. Amaldi, realtà che ha come partner fondatori l’Agenzia Spaziale Italiana e il Consorzio di Ricerca Hypatia, è dedicato allo sviluppo globale di progetti e tecnologie derivanti dall’industria spaziale e nasce con l’obiettivo di creare una piattaforma capace di aggregare tutti gli attori del sistema spaziale: agenzie, governi, aziende, centri di ricerca, investitori, buyer internazionali, PMI, startup, innovatori, venture capital.

Il settore spaziale sta vivendo grandi innovazioni tecnologiche e cambiamenti dei modelli di business, permea quasi  tutti i settori economici e registra una cooperazione particolarmente fertile di pubblico e privato: tutti fattori che lo rendono un campo particolarmente strategico per l’economia e la società italiane. L’Italia è uno dei paesi leader nel settore, in prima linea nella trasformazione in corso: il PIL nazionale relativo allo spazio sta crescendo più rapidamente di quello di qualsiasi altro comparto industriale, le PMI, spina dorsale dell’economia italiana e anch’esse profondamente attente all’innovazione, sono nella stragrande maggioranza dei casi più o meno direttamente coinvolte nel settore,  gli investimenti delle aziende italiane nella ricerca ammontano a 15 miliardi di euro, dal 2015 le nostre start up innovative sono aumentate del 74%, l’Italia può vantare la presenza sul proprio territorio di dieci agenzie di ricerca di livello mondiale e oltre 3000 ricercatori. Tutto ciò fa del nostro Paese un terreno particolarmente fertile per dare linfa alla sfida di questa nuova manifestazione.

L’evento includerà momenti di approfondimento, sviluppati con forum e conferenze tenuti da esperti di fama mondiale e un’ampia area espositiva aperta alle imprese e ai visitatori.

Un accordo altamente strategico per la realizzazione di New Space Economy European Expoforum 2019 è stato siglato nell’ottobre scorso a Brema, nel corso della 69esima edizione del Congresso astronautico internazionale. Fiera Roma e Fondazione E. Amaldi hanno siglato una partnership con la statunitense Space Foundation, la principale organizzazione globale che si occupa, dal 1983, di dare voce al mondo dello spazio con progetti di informazione, educazione e sensibilizzazione e l’organizzazione di molti importanti eventi di settore, tra cui, su tutti, Space Symposium.

Space Foundation sarà a fianco di Fiera Roma e Fondazione E. Amaldi nell’organizzazione dell’evento europeo dedicato allo spazio, costituendosi parte attiva nel Comitato Scientifico dell’iniziativa e coordinando un panel all’interno del programma del simposio. Attraverso una partecipazione diretta negli aspetti organizzativi, avrà supervisione su contenuti e speaker del programma del simposio. Anche con questa collaborazione, la Space Economy supera le frontiere e chiama l’Europa al confronto con le altre economie.