Editoriale

Ci aspetta un autunno caldo, costellato di appuntamenti, novità, sfide, che potrete leggere qui a seguire. Innovazione, internazionalizzazione, manifestazioni a servizio dell’economia del territorio: le linee di sviluppo di Fiera Roma a cui stiamo lavorando da due anni e qualche mese restano coerentemente le stesse e sono quelle che hanno portato al lancio di oltre dieci nuove manifestazioni, che spaziano dall’economia dello spazio al sacro, passando per agricoltura, cooperazione, arte….Un lavoro emozionante ma anche decisamente impervio e molto impegnativo, mai però al punto tale da portarci ad arrenderci e rinunciare.

La fase di creazione e lancio di una manifestazione è la più creativa e entusiasmante. Si tratta di immaginare un progetto e vedergli prendere forma. È però indubbiamente anche la fase più dura, perché qualsiasi nuovo progetto necessita di una gestazione e di un rodaggio, deve spesso essere limato, corretto, talvolta anche fortemente modificato in corsa. Di norma, in campo fieristico, quello che è un buon progetto porta frutto dopo due o tre anni. Esattamente come il bravo agricoltore, bisogna dunque avere la pazienza e la cura indispensabili per seminare, irrigare, nutrire i progetti e seguirli in quella fase di crescita che li porterà a sbocciare e fiorire. La fatica non è poca, e anche l’apprensione, a volte, perché bastano piccoli errori per compromettere un intero raccolto, ma il duro lavoro, la creatività e la perseveranza pagano e siamo certi che i nostri nuovi progetti siano destinati a portare grandi soddisfazioni.  Che diventano ancora più importanti quando a beneficiarne è la collettività. Infatti, ci piace ricordarlo in ogni occasione utile, le fiere sono di tutti. E così Fiera Roma, che è, e sempre più deve diventare, uno strumento di tutti, un autentico moltiplicatore per l’economia cittadina, regionale, nazionale. Questa è la sua missione, questo è lo scopo del nostro lavoro. Proprio in virtù della coralità degli obiettivi vogliamo ripetere ancora una volta che chiediamo di non essere lasciati soli. Fiera Roma si inserisce all’interno di un contesto urbano rispetto al quale c’è una osmosi totale: il decoro delle aree limitrofe alle nostre e un collegamento efficace con la città per noi sono imprescindibili.

In Evidenza

exco2019l’Expo della Cooperazione Internazionale (www.exco2019.com) – è  la prima e unica Fiera, a livello internazionale, rivolta alla Cooperazione profit. Un appuntamento innovativo, in calendario dal 15 al 17 maggio 2019, ideato e realizzato da Fiera Roma assieme a Diplomacy e Sustainaway, e dedicato alle aziende impegnate nel settore della cooperazione internazionale. Le realtà che si occupano di servizi, prodotti e soluzioni nell’ambito dello sviluppo sostenibile e quelle che desiderano aprirsi a questo settore avranno l’opportunità di incontrare rappresentanti di Governo di Paesi in via di sviluppo, Istituzioni internazionali e regionali, Agenzie e Organizzazioni della cooperazione internazionale, Università ed Enti Pubblici – tutti soggetti che sono anche potenziali buyers – per dare il via a nuove relazioni e nuove opportunità di business nell’ambito di una piattaforma altamente innovativa e strutturata.

Due punti sostanziali al centro di questa Fiera: creazione di nuovi posti di lavoro e innovazione, ai quali si aggiungono tre le parole chiave, altrettanto fondanti, sostenibilità, buone pratiche, business secondo i principi dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Un nuovo modo, dunque, di interpretare la cooperazione allo sviluppo non più semplicemente intesa come azione di aiuto e sostegno o appiattita dal punto di vista commerciale come strumento per l’esportazione e l’internazionalizzazione, ma un’opportunità per le imprese in grado di essere innovative, sostenibili e flessibili nell’affrontare le nuove sfide globali dei prossimi anni.

L’agenda 2030 ha dato il via a un processo di cambiamento del modello di sviluppo del pianeta. Siamo oltre il rapporto tradizionale tra donatori e beneficiari, perché non ci sono più sfide che i paesi poveri affrontano grazie ai soldi dei paesi ricchi. Ci sono piuttosto problemi globali che richiedono soluzioni globali. Per questo, la nuova politica di sviluppo non si fonda solo sulla redistribuzione di fondi pubblici, ma prevede l’interesse e il coinvolgimento di capitale privato sotto forma di investimenti.” ha dichiarato Stefano Manservisi, Direttore Generale del Dipartimento della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo della Commissione Europea, nel corso della presentazione del progetto che si è tenuta a luglio al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana.

Su questa linea ha proseguito Giorgio Marrapodi, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina “Appare importante per il mondo dell’impresa italiana attuare un cambio di paradigma che veda il settore privato giocare un ruolo primario nella cooperazione internazionale, settore che può offrire interessanti opportunità di sviluppo economico per imprese interessate ad investire in contesti difficili seguendo un approccio inclusivo, articolato e sostenibile in linea con gli obiettivi dell’AGENDA2030.”

Aperta dal 15 al 17 maggio 2019 a Fiera Roma exco2019 l’Expo della Cooperazione Internazionale prevede 30.000 metri2 di esposizione per prodotti e servizi, con spazi preposti agli incontri, coordinati da un’innovativa piattaforma online MYAGENDA dove sarà possibile un incontro tra domanda e offerta tra imprese, buyer e tutti i principali soggetti attivi in questo settore. Un programma ricco di seminari, workshop e dibattiti dedicati all’ambito della cooperazione, ma soprattutto un’occasione per agevolare relazioni e accordi che consentano lo sviluppo di iniziative e progetti, il sostegno degli investimenti e il coordinamento delle strategie sostenibili di intervento nel settore.

Un’opportunità per dare seguito a relazioni e partnership che permettano di avere nuove occasioni di business e, al contempo, in grado di promuovere l’incontro con i rappresentanti delle Istituzioni estere ed italiane, con quelli delle Agenzie e delle organizzazioni internazionali, del mondo del non-profit, delle rappresentanze del mondo del lavoro, del volontariato e delle imprese.

exco2019l’Expo della Cooperazione Internazionale è anche una piattaforma di condivisione delle buone pratiche e delle esperienze, di scambio per valutare future collaborazioni e partenariati nel quadro di una Cooperazione Decentrata Territoriale, di opportunità per la formazione e per trovare lavoro per i giovani che sono interessati a questo settore.

Infine, è un luogo per la presentazione dell’External Investment Plan della Commissione Europea, per i progetti di coooperazione alla sviluppo delle ONG finalizzati all’attuazione di Agenda 2030 e ai suoi 17 SDGs.

I visitatori, prevalentemente professionisti e buyer provenienti dall’Europa, dall’Africa e non solo, troveranno in exco2019 l’Expo della Cooperazione Internazionale una piattaforma internazionale che potenzia e agevola le aziende private interessate a nuove opportunità sostenibili nella cooperazione allo sviluppo.

NEW SPACE ECONOMY

È in fase di lancio New Space Economy International Expo, la prima fiera europea dedicata all’economia dello spazio. Da un accordo tra Fiera Roma e Fondazione Amaldi, prende il via a Roma una grande expo internazionale dedicata all’ampio mondo della new space economy, una piattaforma capace di aggregare tutti gli attori del sistema spaziale: agenzie, governi, aziende, centri di ricerca, investitori, buyer internazionali, PMI, startup, innovatori, venture capital.

“Basta leggere gli ultimi ‘Space Report’ e dati OCSE sul comparto – commenta Pietro Piccinetti, Amministratore unico di Fiera Roma – per rendersi conto che il settore spaziale, che sta vivendo grandi innovazioni tecnologiche e cambiamenti dei modelli di business – è entrato in moltissime attività economiche in tutto il mondo: parlare di economia dello spazio vuol dire praticamente parlare di molteplici settori dell’economia, poiché quasi tutti si intersecano più o meno indirettamente con lo spazio. Quello della New Space Economy è un terreno in cui cooperano in maniera particolarmente fertile pubblico e privato, realtà istituzionali e commerciali, con un’attenzione altissima per l’innovazione. Con la nostra manifestazione vogliamo contribuire a cogliere i nuovi modelli di business che caratterizzano il settore a livello globale offrendone una vetrina italiana ed europea”.

“L’Italia, uno dei paesi leader nello spazio, da anni aspettava un evento di questo genere – ha commentato il Presidente della Fondazione Amaldi e dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston -. Oggi focalizzare sulla new space economy un salone dello spazio in Italia è il riconoscimento del lavoro fatto, della forza delle nostre aziende e dell’impegno delle istituzioni per quello che è sempre di più un settore strategico per la società e l’economia italiana”.

L’Italia è in prima linea nella trasformazione del settore spaziale in corso: il PIL nazionale relativo allo spazio sta crescendo più rapidamente di quello di qualsiasi altro settore industriale, le PMI, spina dorsale dell’economia italiana e anch’esse profondamente attente all’innovazione, sono nella stragrande maggioranza dei casi più o meno direttamente coinvolte nel settore,  gli investimenti delle aziende italiane nella ricerca ammontano a 15 miliardi di euro, dal 2015 le nostre start up innovative sono aumentate del 74%, l’Italia può vantare la presenza sul proprio territorio di dieci agenzie di ricerca di livello mondiale e oltre 3000 ricercatori. Tutto ciò fa del nostro Paese un humus particolarmente fertile per dare linfa alla sfida di questa nuova manifestazione.

L’evento, che sarà calendarizzato negli ultimi mesi del 2019 a Fiera Roma, includerà momenti di approfondimento, sviluppati con forum e conferenze tenuti da esperti di fama mondiale e un’ampia area espositiva aperta alle imprese e ai visitatori.