A Lipedema Experience sport, formazione e professionisti in rete: nasce il progetto Fiera Roma Academy al servizio dei cittadini

Dall’attività fisica adattata alla formazione di nuovi specialisti: il 12 e 13 giugno a Fiera Roma il movimento diventa uno degli strumenti chiave per la gestione del lipedema. Al centro anche il lancio di Fiera Roma Academy e della rete di Ambassador Lipedema Fit

Roma, 10 giugno 2026 – Nel lipedema il movimento non è un semplice consiglio legato allo stile di vita, ma uno strumento terapeutico che può contribuire a migliorare funzionalità, benessere e qualità della vita. Per questo Lipedema Experience, l’evento gratuito organizzato da Fiera Roma e ITALF il 12 e 13 giugno, dedica un intero percorso al tema dell’attività fisica, affiancando approfondimento scientifico, attività pratiche e un importante progetto formativo destinato a lasciare un’eredità permanente sul territorio.

Tra gli appuntamenti centrali figura infatti l’incontro “Sport e Lipedema”, in programma il 13 giugno dalle 15.30 alle 17 nella Sala Aventino, che vedrà confrontarsi alcuni tra i maggiori esperti del settore: Andrea Sbarbati, professore ordinario dell’Università di Verona e direttore scientifico di Fiera Roma Academy, Federico Schena, professore ordinario di Metodi e Didattiche delle Attività Sportive all’Università di Verona, Roberto Cannataro, docente universitario e membro del board scientifico della Lipedema World Alliance, Luigi Gatta, medico dello Sport, ortopedico, chirurgo generale e presidente dell’Accademia Italiana di Medicina e Chirurgia Biorigenerativa, Diego Campaci, docente presso i corsi di scienze motorie dell’Università di Verona ed esperto in programmi di esercizio fisico nel lipedema, insieme alle fisiatre Maria Chiara Vulpiani e Serena Michelini. L’obiettivo sarà individuare percorsi motori corretti e sostenibili per le persone con lipedema e definire modelli formativi capaci di creare nuove competenze specialistiche.

«L’attività fisica può avere un ruolo molto importante nella gestione del lipedema, ma deve essere praticata con criterio – spiega il professor Andrea Sbarbati -. Il tessuto connettivo di chi convive con questa patologia è particolarmente delicato e alcune attività possono risultare controproducenti se non vengono scelte correttamente. Per questo servono professionisti preparati e programmi costruiti sulle caratteristiche del singolo paziente».

Proprio da questa esigenza nasce uno dei progetti più innovativi presentati durante l’evento: Fiera Roma Academy, il nuovo ecosistema permanente di alta formazione promosso da Fiera Roma e patrocinato dall’Università di Verona, sotto la direzione scientifica del professor Sbarbati. Un hub dedicato alla divulgazione, all’aggiornamento professionale e alla costruzione di competenze specialistiche, capace di mettere in relazione università, professionisti, imprese e comunità scientifica.

«Attraverso Fiera Roma Academy vogliamo rafforzare la funzione sociale delle manifestazioni fieristiche, mettendo sempre la persona al centro e creando reti di competenze, confronto e crescita condivisa – sottolinea Gerarda Rondinelli, coordinatrice Area Sviluppo di Fiera Roma -. Per questo Fiera Roma affida le proprie manifestazioni a comitati scientifici di alto profilo e autorevolezza, capaci di garantire serietà e qualità dei contenuti».

Il primo passo concreto dell’Academy sarà proprio il progetto dedicato al lipedema, con la creazione degli Ambassador Lipedema Fit, una rete di professionisti formati e qualificati che condividano linguaggi, competenze e protocolli basati sulle evidenze scientifiche, per accompagnare le persone con lipedema in percorsi di attività motoria realmente adattata alla patologia.

Accanto ai momenti congressuali, i partecipanti potranno sperimentare direttamente il movimento nella Sport Room, con lezioni dedicate e sessioni guidate da professionisti specializzati. In programma anche due lezioni del professor Roberto Cannataro dedicati a “Infiammazione, lipedema ed esercizio” e ai “Falsi miti: dalla piscina alla maratona”, per aiutare le pazienti a orientarsi tra evidenze scientifiche e false credenze.

L’obiettivo è chiaro: trasformare il movimento da semplice raccomandazione generica a strumento concreto, personalizzato e scientificamente fondato, costruendo al tempo stesso una nuova comunità di professionisti capaci di accompagnare le persone con lipedema lungo tutto il percorso di cura.